CNGEI sezione di Bracciano

Per un albero in più

La quercia fu un tempo una ghianda: se mai disperi di poter conseguire il successo nella vita a causa dei tuoi modesti inizi, ricordati che anche la quercia – quell’albero grande e forte – cominciò all’inizio come una piccola ghianda giacente al suolo(Robert Baden Powell)

Lo scorso 12 settembre 2019 la Comunità Laudato si' ha avanzato una proposta che, in principio, trova tutti concordi: piantare il più rapidamente possibile 60 milioni di alberi per contrastare la crisi climatica.

Giorgio Vacchiano, ricercatore dell’Università degli Studi di Milano, ci ricorda che la soluzione ai cambiamenti climatici è piantare boschi in modo pianificato, curandoli e difendendoli dalle avversità biotiche ed abiotiche nei primi anni di vita, per favorire il loro sviluppo nel corso del tempo. Non a caso sono nate associazioni per portare a termine forestazioni proteggendole anche dagli incendi e dalle speculazioni edilizie. Anche la Regione Lazio ha promosso un’iniziativa di piantumazione per contrastare il cambiamento climatico, compensare le emissioni di CO2 e proteggere la biodiversità.

Durante una attività specificatamente dedicata agli alberi, i nostri lupetti hanno imparato come essi crescano apponendo strati di legno annuali su quelli apposti gli anni precedenti grazie alla luce, ed all’acqua presente nel suolo. Con l’aiuto di vere sezioni di albero hanno esaminato gli anelli annuali verificando come ve ne siano di più stretti e di più ampi, testimoni di un andamento climatico variabile di anno in anno ma anche di condizioni di ombreggiamento dovute alla presenza di alberi vicini più grandi che oscurano l’accesso alla luce.

Hanno poi imparato a preparare il letto di semina ed a seminare ghiande di roverella e cerro (due specie di quercia) in appositi contenitori di tessuto-non-tessuto. Le ghiande avranno la possibilità di germinare e crescere nei loro contenitori, protette e curate dai lupetti fino alla prossima primavera o a quella successiva quando le metteranno a dimora per costituire un nuovo piccolo bosco “dei lupetti”!

La sensibilità, l’attenzione ed il rispetto verso l’ambiente sono una delle competenze che il metodo scout favorisce nei lupetti per far sì che i nostri ragazzi crescano nella consapevolezza di essere parte attiva dell’ambiente stesso, in grado di modificarne la tutela e la fruibilità futura, traendo vantaggi per sé e per chi ci succederà.