CNGEI sezione di Bracciano

Viatico per la ripartenza

Il mio nome è Marina ma ciò che segue dice molto di più sul mio conto.

Sono stata lupetta, esploratrice ed oggi sono rover, co­fondatrice della Compagnia che frequento e che vede quest'anno il suo secondo anno di vita. Il bello di una Sezione giovane è che chi ricorda la prima riunione di reparto della sezione non rischia di sputare la dentiera raccontandola, poiché ha ancora meno di vent'anni. Correvamo sul cemento fresco quando io e l'attuale compagnia compivamo la nostra corsa di primavera, andando incontro ad un Reparto che avremmo fondato noi stessi. Ignari abbiamo tenuta aperta la Sezione che già a due anni di vita rischiava di chiudere i battenti. Oggi ne ha cinque ed è cresciuta con noi. Ecco perché siamo qui oggi: simboleggiamo l'inizio. In noi potete rivedere i componenti del C.N.G.E.I. di 100 anni fa; pieni di prospettive e di valori da tramandare e invece che impauriti dal futuro incerto siamo pieni della consapevolezza di star creando qualcosa di importante. 100 anni sono molti ma ciò che importa è ricordare le motivazioni di cui avevamo pieno il cuore appena partiti.

Essere scout per me significa accoglienza; non è un mondo distinto dal presente ma il mezzo migliore per percorrere la strada. Non è una limousine che si muove per strade battute, bensì un gigantesco pullman trasformabile all'occorrenza in sottomarino, aereo o in un simpatico camioncino Volkswagen in cui c'è posto per chiunque. Allora credo che per questi motivi oggi, dopo cent'anni, siamo ancora qui a vivere quest'avventura e come un “Giullare” continuerò a cantare “la canzone dello scoutismo”.

Nessun profumo vale l'odore di quel fuoco

Marina Scarafoni (rover compagnia Giullari Erranti - discorso per la celebrazione del centenario del CNGEI - ottobre 2012)