CNGEI sezione di Bracciano

Verso la giornata della memoria

Ieri sabato 20 gennaio, una bella giornata di sole, la riunione di Reparto ha visto la partecipazione di quasi tutti gli esplo che hanno vissuto con letizia nel parco di San Celso sia alcuni canti scout, sia il gioco dello scalpo (classico, con una sola mano e tra due soli contendenti), sia l'esercitazione su alcuni nodi tra i fondamentali non solo nell'esperienza scout ma soprattutto nella vita che si stanno preparando ad affrontare da grandi. Anche qualche rotazione nello staff di Unità è stata vissuta con serenità da tutti.
Al rientro in sede si è menzionata la giornata della memoria che sarà celebrata il prossimo sabato e per avvicinarsi a tale scadenza si è proposta la lettura di una breve poesia di Joyce Lussu presentando l'autrice con queste informazioni: è stata una partigiana, scrittrice, traduttrice e poetessa italiana, medaglia d'argento al valor militare, capitano nelle brigate Giustizia e Libertà.
Riportiamo qui la poesia a beneficio di tutti.

Un paio di scarpette rosse di Joyce Lussu (1944 circa)

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.