CNGEI sezione di Bracciano

Impresa Scoiattoli 14-15/5/2016

Questa è stata senz’altro l’impresa che ci è riuscita meglio, sia al livello di progettazione, sia al livello pratico.

La partenza è stata un po’ movimentata solo per Gabriel, perché non è riuscito a prendere il Cotral per Bracciano e per quando è riuscito a trovare un passaggio era ormai tardi, così ci siamo ritrovati con lui direttamente a Barbarano.

Appena arrivati siamo andati alla sede del parco dove i guardia parco ci hanno chiesto informazioni riguardo il percorso che avremmo fatto l’indomani e ci hanno anche rifornito di cartine. Dopo aver salutato ci siamo avviati nel paese, e siamo andati dritti ad un belvedere. Quest’ultimo era veramente mozzafiato e sicuramente la foto qui accanto non renderà l’idea. Lì abbiamo incontrato anche Marina, Simone e Francesco.

Dopo esserci fermati per un altro po’ siamo andati a montare la tenda, dato che le nuvole minacciavano pioggia; ovviamente appena arrivati sul punto dove ci saremmo accampati è spuntato il sole... Il resto della giornata è stato abbastanza tranquillo, ma infondo ce lo aspettavamo, anche perché tutti sapevamo che la vera impresa sarebbe avvenuta il giorno dopo. Appena svegli siamo andati a cercare l’acqua per riempire le borracce, ma l’unica acqua che abbiamo trovato proveniva da un tubo del maneggio e non aveva un buon sapore. Così ci siamo messi a fare colazione e nel mentre mi ha chiamato Andrea per dirmi che stava arrivando (lui era stato assente il giorno prima perché malato). Finita colazione e dopo aver smontato la tenda, siamo andati in paese per rifornirci di acqua. Poi siamo partiti passando da un passaggio nascosto vicino i bagni pubblici.

L’erba era talmente bagnata che dopo aver fatto il primo tratto, in cui era anche mediamente alta, eravamo zuppi come se fossimo passati in un fiume. Successivamente ci siamo fermati ad una grotta dove ci sarebbero dovuti stare dei pipistrelli, ma dopo circa 6/7 minuti siamo tornati indietro senza avvistarne neanche uno. Poi abbiamo proseguito fino a fermarci ad un ponte molto bello, dove ci siamo nuovamente fermati a riposare ed esplorare la zona.

Dopo il ponte c’era un bivio, una strada portava a Barbarano, l’altra portava ad un bel vedere; noi abbiamo preso erroneamente quest’ultima. Infatti per prendere la strada giusta avremmo dovuto prima percorrere quella verso il paese. Dopo esserci accorti di aver sbagliato via abbiamo intrapreso la strada non segnata; questa è stata molto faticosa perché dovevamo scavalcare molti alberi ed avevamo gli zaini pesanti. Inoltre dovevamo cercare 2 alberi alla destra del fiume per continuare, ed il problema era che tutti gli alberi sembravano quei 2 alberi. Così ci siamo fermati e mentre gli altri si riposavano io ed Andrea siamo andati avanti senza zaini per verificare che non avessimo superato la strada giusta. Per un attimo abbiamo pensato di aver sbagliato nuovamente strada perché il fiume sembrava finire, ma poi ci siamo accorti che proseguiva sottoterra e continuava un po’ più avanti.

Trovata la strada segnata dai 2 alberi siamo tornati indietro e una volta usciti dalla parte più fitta del bosco siamo andati diretti alla chiesa diroccata dove ci attendeva il nostro destino... Appena arrivati abbiamo iniziato a cucinare le salsicce, ma poco dopo ha iniziato a pioviccicare, e mentre stavamo cuocendo l’ultimo salume... a diluviare. Ci siamo sbrigati a mangiare il nostro pasto. Abbiamo cercato riparo nella chiesa, fallendo. Ed alla fine ci siamo rifugiati in una tomba etrusca. Lì abbiamo aspettato che diminuisse la pioggia, partendo non appena possibile.

Poi abbiamo iniziato a percorrere le vie del parco seguendo la cartina, che purtroppo non coincideva con i segnali del percorso. Così siamo tornati indietro ed abbiamo raggiunto la strada asfaltata, che abbiamo seguito fino a Barbarano.

Emiliano Pettorino (CP)