CNGEI sezione di Bracciano

Il Reparto Fenice a Montecitorio

Domenica 5 febbraio ci siamo recati a Palazzo Montecitorio per partecipare a “vita da social” un evento contro il cyberbullismo.

Ci siamo spostati con i mezzi, partendo la mattina presto dalla stazione di Bracciano.

Una volta arrivati ci ha accolto il capo della polizia postale accompagnandoci all’interno della roulotte dove è avvenuta la presentazione iniziale.

Il bullismo è un fenomeno diffuso da sempre, anche se insensato: il bullo diventa tale per credersi più forte ma in realtà il suo comportamento dimostra debolezza. Con l’avvento della rete e della tecnologia, il fenomeno ha scoperto un’ esistenza molto più grave, in cui il bullo usa la rete per diffamare e insultare la vittima davanti a milioni di spettatori, questo fenomeno viene chiamato “cyberbullismo” e, a differenza del bullismo, è un reato; essendo così grave che alcuni ragazzi, non reggendo più il fatto di essere vittima davanti a tutto il web, sono arrivati addirittura al suicidio. Lo scopo di questo evento è proprio quello di spiegare ai ragazzi questo fenomeno, in modo di non diventare mai possibili bulli e saper reagire nel caso di trovarsi vittima, denunciando il bullo alla polizia.

Dopo poco tempo ci hanno raggiunto altri due reparti e insieme abbiamo visto un video, fatto da degli studenti, che mostrava benissimo come si svolgeva l’attacco da parte dei bulli alla vittima, e come alla fine arrivi la polizia a casa del ragazzo che ha postato il video, dimostrando che l'unico modo per bloccare un bullo del genere è denunciarlo.

Dopo di questo siamo usciti dalla roulotte e ci siamo messi in quadrato. Abbiamo fato qualche gioco insieme agli altri reparti finché all'arrivo della banda di Stato ci siamo posizionati su un lato della piazza. Quando la banda ha cominciato a eseguire l’Inno di Mameli eravamo tutti sull’attenti, tesi dall’emozione.

Alla fine anche dell’inno dell’Unione Europea è arrivata la Presidente della Camera, Laura Boldrini che, in seguito alle interviste e al discorso, è venuta davanti a noi per il saluto.

Dopo l’incontro con la Presidente ci siamo spostati all’interno del Palazzo Montecitorio, nella sala della Repubblica, importantissima per la storia del nostro Paese perché il 10 giugno 1946 lì sono stati annunciati i risultati del Referendum tra monarchia e repubblica. Era presente addirittura il verbale originale e una delle 3 copie della Costituzione Originale. Vedere delle pietre miliari della storia del nostro Paese, quindi anche nostra, davanti ai nostri occhi è stato affascinante.

In questa sala la Presidente ha spiegato il perché dell’evento e come lei e la polizia si stia impegnando per diminuire le vittime di questi bulli e ci ha presentato Flavia, una ragazza che a 14 anni è stata gravemente vittima di cyberbullismo finché, addirittura tre anni dopo, ha avuto il coraggio di denunciare tutto alla polizia postale. Dopo una presentazione fatta da Flavia è stato proiettato un mini-documentario, chiamato “cuori connessi”, sulla sua esperienza.

Alla fine del discorso di Flavia abbiamo visitato le sale più importanti del Palazzo fino ad arrivare al Transatlantico, fantastica sala che fa da ingresso alla Sala Parlamentare della Camera dei Deputati. Lì abbiamo varcato il grande portone di legno e ci siamo ritrovati nell’Aula Parlamentare: un’ esperienza che capita poche volte nella vita. Là ci hanno permesso di sederci ai posti dei politici. La guida ci ha spiegato la storia di tutti gli affreschi e le sculture, le posizioni dei vari politici e partiti e gli strumenti che si trovano su ogni posto.

La sala, risalente all’ultimo periodo del regno d’Italia, fu utilizza durante la monarchia solo da Umberto III, prima di diventare nel 1946 la Camera dei Deputati della Repubblica. Sui tutti e quattro i lati della sala un’ affresco narra tutta la storia dell’Italia, dai Romani alla Repubblica, fino ai giorni nostri.

Terminata la visita abbiamo fatto merenda e abbiamo ripreso il treno verso Bracciano, portandoci dietro un bagaglio in più: un'esperienza indimenticabile.

 Giulio Gaetti