CNGEI sezione di Bracciano

San Giorgio del decennale

Il weekend a cavallo tra il 21 e il 22 Aprile 2018 è stato un passo importante per l’intero gruppo Cngei Bracciano: oltre al consueto San Giorgio, l’intero gruppo ha festeggiato ben 20 anni di attività sul territorio Braccianese. Ad accoglierci la sede Aiss di Castel Giuliano: un casolare di legno, grandi prati e tanti starnuti per i pochi sfortunati allergici.
Ma soprattutto, oltre alla natura e ai rumori molesti, ci siamo stati noi in quel grande prato: tutto il gruppo riunito, tutte e tre le branche di Bracciano assieme ai capi, ai senior e ai genitori.
Tuttavia, una festa non è davvero tale senza qualche vecchio amico: ecco perché a questo San Giorgio sono stati invitati anche i nostri compagni di ieri, vecchi membri e capi che hanno svolto con noi il faticoso, ma meraviglioso, tragitto che ha portato il Cngei Bracciano fino ad oggi, una strada iniziata 20 anni fa, ormai.
Una strada che si è ricongiunta con piacere, anche se per un solo giorno, una sola mattinata; un grosso quadrato sotto il sole cocente di mezzogiorno ci ha rivisti, dopo i gridi del Branco, del Reparto e il nostro urlo di Compagnia, nuovi e vecchi membri, ancora uniti a rinnovare la nostra Promessa: una volta scout, per sempre scout.
Dopo un pranzo conviviale, a questo San Giorgio mancava qualcosa: un’avventura. E quale avventura più imponente di uccidere un drago a dieci teste, un avversario degno di San Giorgio? Il pomeriggio ci ha visti divisi in squadre per collaborare a fermare il temibile mostro, a disegnare stemmi da battaglia e ad allenarci allo scontro finale.
E infine, la sera attorno al fuoco, tutte e tre le branche di Bracciano si sono unite per sconfiggere la famelica creatura, con danze propiziatorie, combattimenti all’ultimo sangue e canti di vittoria.
Di certo ad un’impresa simile non può che mancare un viaggio di ritorno: noi della Compagnia ci siamo incamminati alle cinque di mattina (alzataccia eh? Ma i guerrieri non temono il sonno e la stanchezza), in direzione Cascate di Castel Giuliano, fresche e ristoratrici dopo la fatica di fermare un drago.
Un San Giorgio entusiasmante per tutti, che, in fin dei conti, dopo aver fatto riannodare i sentieri di vecchi amici passati per il Cngei Bracciano, non poteva far altro che generare altri bivi ed incontri in quella che, speriamo, sarà un’avventura ancora duratura.

Lorenzo